Come si ottiene il visto per coniuge e figli a Dubai?
Il residente può sponsorizzare coniuge e figli secondo il Federal Decree-Law No. 29 of 2021 e la Cabinet Resolution No. 65 of 2022, dimostrando un reddito minimo e un alloggio adeguato. Servono certificati di matrimonio e di nascita legalizzati e tradotti, esami medici per gli adulti e l'assicurazione sanitaria prevista dalla Dubai Law No. 11 of 2013.
Scritto da Avv. Massimo Romano, Avvocato penalista, iscritto all'Ordine degli Avvocati di Napoli n. 14553, patrocinante in Cassazione dal 23/10/2015. Assistenza a cittadini e imprese italiane negli Emirati Arabi Uniti.
I requisiti dello sponsor
Lo sponsor deve avere un visto di residenza valido e un reddito mensile minimo, che la prassi fissa in 4.000 AED oppure 3.000 AED con alloggio fornito dal datore.
Il contratto di locazione registrato è necessario per dimostrare l'alloggio: una stanza condivisa non è di norma sufficiente.
Chi è titolare di un visto per investitori o professionisti ha regole più favorevoli, anche sulla durata del visto dei familiari.
Il visto del familiare segue quello dello sponsor: se lo sponsor perde il visto, anche i familiari devono regolarizzarsi.
I documenti
Il certificato di matrimonio italiano va rilasciato in formato idoneo, legalizzato presso la prefettura o la procura e poi presso l'ambasciata degli Emirati.
Arrivato negli Emirati, va attestato dal ministero degli esteri e tradotto in arabo da un traduttore autorizzato.
Lo stesso vale per i certificati di nascita dei figli; per i nati negli Emirati basta il certificato locale.
Le unioni civili italiane non sono riconosciute come matrimonio ai fini del visto familiare.
Figli e genitori
I figli maschi possono essere sponsorizzati fino a 25 anni, le figlie non sposate senza limiti di età; i figli con disabilità senza limiti.
Per i figli di un precedente matrimonio serve il consenso dell'altro genitore o un provvedimento sull'affidamento, secondo il Federal Decree-Law No. 41 of 2022.
I genitori possono essere sponsorizzati se lo sponsor dimostra un reddito più elevato e un alloggio adeguato.
Per i figli oltre la maggiore età conviene valutare un visto autonomo, per studio o lavoro, per evitare la dipendenza dallo sponsor.
Salute e tempi
Gli adulti devono superare la visita medica prevista per il rilascio del visto; i minori ne sono di norma esentati.
La Dubai Law No. 11 of 2013 impone l'assicurazione sanitaria per i familiari, a carico dello sponsor: senza polizza il visto non viene rilasciato.
Dopo l'ingresso con visto d'entrata, il visto di residenza va completato entro i termini indicati, con registrazione dei dati biometrici.
Il ritardo genera sanzioni giornaliere che vanno pagate prima di qualsiasi altra pratica.
Altre domande su questo tema
Il coniuge sponsorizzato può lavorare?
Sì, con un permesso di lavoro rilasciato al datore di lavoro, senza bisogno di cambiare visto. Il permesso resta legato al visto familiare: se lo sponsor lo perde, il coniuge deve ottenere un visto proprio per continuare a lavorare.
Una moglie può sponsorizzare il marito?
Sì, se soddisfa i requisiti di reddito e alloggio; la prassi può richiedere un reddito più elevato o una professione qualificata. Anche in questo caso servono certificato di matrimonio legalizzato, contratto di locazione e assicurazione sanitaria per il coniuge sponsorizzato.
Il visto dei familiari si rinnova insieme a quello dello sponsor?
Di norma ha la stessa durata e si rinnova dopo quello dello sponsor. Conviene coordinare le scadenze: rinnovare il visto dello sponsor con largo anticipo evita che i familiari restino per qualche giorno senza titolo valido.
Fonti
Parlare con un avvocato
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Chi ha scritto questa pagina
Avv. Massimo Romano, Avvocato penalista. Assiste cittadini e imprese italiane nei procedimenti penali e nelle operazioni societarie che coinvolgono gli Emirati Arabi Uniti, con contatto diretto al numero indicato in ogni pagina.
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