Cosa fare se si è vittime di una truffa sugli investimenti con una società di Dubai?
Si denuncia subito in Italia, perché l'art. 6 del codice penale radica la giurisdizione quando il danno si produce in Italia, e il reato dell'art. 640 del codice penale è perseguibile. Parallelamente si segnala alla polizia di Dubai e alle autorità di vigilanza, si chiede alla banca il richiamo dei bonifici e si conservano tutte le prove.
Scritto da Avv. Massimo Romano, Avvocato penalista, iscritto all'Ordine degli Avvocati di Napoli n. 14553, patrocinante in Cassazione dal 23/10/2015. Assistenza a cittadini e imprese italiane negli Emirati Arabi Uniti.
Le prime 48 ore
Chiedere subito alla propria banca il richiamo dei bonifici: se il denaro non è ancora stato trasferito altrove, il recupero è possibile.
Conservare chat, email, contratti, estratti conto e schermate della piattaforma prima che vengano cancellati.
Non versare ulteriori somme richieste per sbloccare fondi o pagare presunte tasse: è la seconda fase tipica della truffa.
Annotare nomi, numeri di telefono, indirizzi dei portafogli e intestatari dei conti di destinazione.
Il Regolamento (UE) 2015/2366 sui servizi di pagamento disciplina i tempi con cui la banca deve dare riscontro alle segnalazioni del cliente.
La denuncia in Italia
L'art. 6 del codice penale considera commesso in Italia il reato se una parte dell'azione o l'evento si verifica nel territorio: il danno sul conto italiano basta.
La truffa dell'art. 640 del codice penale è procedibile a querela, salvo le aggravanti che la rendono procedibile d'ufficio.
La querela va presentata entro tre mesi da quando la vittima ha avuto conoscenza del fatto.
La procura può chiedere assistenza giudiziaria agli Emirati secondo il trattato ratificato con la Legge n. 125 del 2018.
Il fronte emiratino
La polizia di Dubai ha una piattaforma per i reati informatici che accetta segnalazioni anche da non residenti.
Le autorità di vigilanza finanziaria pubblicano registri dei soggetti autorizzati e avvisi sui soggetti non autorizzati.
Se la società truffaldina ha conti o beni negli Emirati, un avvocato locale può chiedere misure cautelari civili sui fondi.
Una licenza commerciale valida non significa autorizzazione a offrire servizi finanziari: sono due verifiche diverse.
La Dubai Financial Services Authority per il DIFC e la Securities and Commodities Authority per il territorio federale pubblicano i registri dei soggetti autorizzati.
Prevenire
Verificare sempre l'autorizzazione del soggetto presso l'autorità competente, sia negli Emirati sia in Italia.
Diffidare di rendimenti garantiti, pressioni a decidere in fretta e richieste di pagamento verso conti di terzi o in cripto-attività.
Per gli immobili su progetto, pagare solo sul conto di garanzia dello sviluppatore registrato presso il Dubai Land Department.
Una verifica legale preventiva costa molto meno del recupero di somme già trasferite.
Il Federal Decree-Law No. 34 of 2021 sui reati informatici punisce negli Emirati le frodi commesse con mezzi telematici.
Altre domande su questo tema
Si possono recuperare somme pagate in cripto-attività?
È più difficile, ma non impossibile: le transazioni sono tracciabili e gli operatori autorizzati possono congelare i fondi su richiesta delle autorità. Conviene fornire subito indirizzi e codici delle transazioni alla polizia e all'operatore da cui sono partite le somme.
La banca risponde del bonifico fatto dalla vittima?
Di regola no, se il bonifico è stato disposto dal cliente. Possono esserci responsabilità in casi specifici, come mancati controlli su operazioni anomale. La banca deve comunque attivarsi per il richiamo dei fondi appena ricevuta la segnalazione.
Serve denunciare anche negli Emirati?
È utile se i truffatori operano davvero dagli Emirati o vi detengono conti, perché le autorità locali possono agire più rapidamente sui fondi. La denuncia italiana resta però la base per l'azione penale e per le richieste di cooperazione.
Fonti
Parlare con un avvocato
Per una valutazione del caso il canale più rapido è WhatsApp: descrivi la situazione, il luogo e la data dei fatti. Il telefono risponde anche fuori orario d'ufficio, con il fuso di Dubai tre ore avanti rispetto all'Italia.
Chi ha scritto questa pagina
Avv. Massimo Romano, Avvocato penalista. Assiste cittadini e imprese italiane nei procedimenti penali e nelle operazioni societarie che coinvolgono gli Emirati Arabi Uniti, con contatto diretto al numero indicato in ogni pagina.
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