Chi si trasferisce a Dubai a metà anno è residente in Italia o negli Emirati?
Per l'intero anno in un solo Stato. Il D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 non consente di frazionare il periodo d'imposta: se i criteri di residenza sono soddisfatti per la maggior parte dell'anno la persona è residente in Italia per tutti i 12 mesi, anche se il trasferimento avviene a metà.
Scritto da Avv. Massimo Romano, Avvocato penalista, iscritto all'Ordine degli Avvocati di Napoli n. 14553, patrocinante in Cassazione dal 23/10/2015. Assistenza a cittadini e imprese italiane negli Emirati Arabi Uniti.
La regola della maggior parte del periodo
Il D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 richiede che il criterio sussista per la maggior parte del periodo d'imposta.
In concreto la soglia è di 183 giorni, computando anche le frazioni di giorno.
Superata la soglia la residenza copre l'intero anno, senza frazionamento.
Chi parte entro la prima metà dell'anno può risultare non residente per l'intero periodo.
Chi parte in autunno resta di norma residente in Italia fino al 31 dicembre.
La soglia di 183 giorni sale a 184 negli anni bisestili, e il computo tiene conto anche delle frazioni di giorno.
I criteri riformati
Il D.Lgs. 27 dicembre 2023, n. 209 ha riscritto l'articolo 2 del testo unico.
I criteri sono la dimora abituale, il domicilio e la presenza fisica nel territorio.
Il domicilio è oggi il luogo in cui si sviluppano le relazioni personali e familiari.
La presenza fisica è un criterio autonomo, che prescinde da abitazione e interessi.
L'iscrizione anagrafica vale come presunzione superabile con prova contraria.
Il D.Lgs. 27 dicembre 2023, n. 209 si applica dal periodo d'imposta 2024: per gli anni precedenti valgono i criteri anteriori.
L'anno di transizione
Nell'anno del trasferimento il reddito mondiale può restare imponibile in Italia.
Il credito per le imposte pagate all'estero attenua la doppia imposizione, ma negli Emirati non esiste imposta personale.
Il quadro sul monitoraggio va compilato se la residenza italiana permane per quell'anno.
La convenzione del 22 gennaio 1995 contiene le regole per risolvere i casi di doppia residenza.
La programmazione della data di partenza incide in modo rilevante sull'imposta dovuta.
Il D.L. 28 giugno 1990, n. 167 impone il monitoraggio delle attività estere per tutto l'anno in cui la residenza permane.
Cosa fare in pratica
L'iscrizione all'AIRE va richiesta entro 90 giorni dal trasferimento, come prevede la legge 27 ottobre 1988, n. 470.
Contratto di locazione, permesso di soggiorno e utenze documentano la nuova dimora.
Le utenze italiane vanno chiuse o volturate, perché restano indizi di permanenza.
I conti italiani possono restare aperti, ma vanno riqualificati come conti di non residente.
La posizione va documentata anno per anno, non solo al momento della partenza.
La legge 27 ottobre 1988, n. 470 collega all'iscrizione anche l'accesso ai servizi consolari e al voto dall'estero.
Altre domande su questo tema
Esiste il frazionamento del periodo d'imposta?
L'ordinamento italiano non lo prevede in via generale: la residenza si valuta sull'intero anno. Una regola di frazionamento è contenuta in una singola convenzione, non in quella con gli Emirati. Per questo la data del trasferimento va scelta con attenzione rispetto alla soglia dei 183 giorni.
Basta iscriversi all'AIRE per non essere residenti?
No: dopo la riforma del 2023 l'iscrizione anagrafica vale come presunzione superabile. Se domicilio o presenza fisica restano in Italia per la maggior parte dell'anno, la residenza fiscale viene ricostituita. L'AIRE è un presupposto necessario ma non sufficiente a chiudere la posizione.
Conviene partire entro giugno?
Chi lascia l'Italia entro la prima metà dell'anno può risultare non residente per l'intero periodo, a condizione che i criteri non siano più soddisfatti. La valutazione va fatta caso per caso, perché il domicilio inteso come centro delle relazioni familiari può restare in Italia.
Fonti
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Chi ha scritto questa pagina
Avv. Massimo Romano, Avvocato penalista. Assiste cittadini e imprese italiane nei procedimenti penali e nelle operazioni societarie che coinvolgono gli Emirati Arabi Uniti, con contatto diretto al numero indicato in ogni pagina.
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