Come si preparano i documenti italiani per le autorità di Dubai?
Il percorso ordinario è in tre passaggi: autentica o certificazione dell'atto in Italia, legalizzazione presso la prefettura o la procura della Repubblica e poi presso l'ambasciata degli Emirati, traduzione accettata dall'autorità emiratina che riceve il documento. Ciascun passaggio richiede giorni lavorativi e uffici diversi.
Scritto da Avv. Massimo Romano, Avvocato penalista, iscritto all'Ordine degli Avvocati di Napoli n. 14553, patrocinante in Cassazione dal 23/10/2015. Assistenza a cittadini e imprese italiane negli Emirati Arabi Uniti.
Quali documenti servono
Nelle pratiche societarie: visura, statuto, delibera di partecipazione, documenti dei soci e degli amministratori.
Nelle pratiche personali: certificati di stato civile, titoli di studio, documenti di identità. Nei procedimenti: procure con poteri espressi.
L'elenco esatto lo fissa l'autorità che riceve, ed è la prima cosa da chiedere prima di avviare le pratiche in Italia.
Per gli atti destinati alle corti la procura deve indicare poteri espressi, perché il Federal Decree-Law No. 34 of 2022 riserva agli advocates iscritti al Roll il deposito degli atti: una procura generica non consente il conferimento dell'incarico.
La legalizzazione
Gli Emirati non aderiscono alla Convenzione dell'Aja del 1961: per gli atti italiani l'apostille non basta e serve la legalizzazione, prima in Italia e poi presso l'ambasciata degli Emirati a Roma.
In Italia la prima legalizzazione è rilasciata dalla prefettura per gli atti amministrativi e dalla procura della Repubblica per quelli notarili e giudiziari; negli Emirati segue l'attestazione del ministero degli esteri.
La legalizzazione certifica l'autenticità della firma e la qualità di chi ha sottoscritto, non il contenuto dell'atto: un documento legalizzato può comunque essere respinto per requisiti di merito o per data di emissione troppo risalente.
La traduzione
La traduzione deve essere eseguita da un traduttore accettato dall'autorità ricevente: una traduzione asseverata in Italia può richiedere un passaggio ulteriore in loco.
Per gli atti destinati alle corti onshore la lingua è l'araba, e la versione tradotta diventa il testo su cui il giudice lavora.
Conviene chiedere in anticipo al corrispondente locale quale traduttore usare, perché il rifiuto per traduzione non conforme è frequente.
Va chiarito anche chi sostiene i costi della traduzione quando i documenti sono numerosi: nelle pratiche societarie con più soci il fascicolo supera facilmente le decine di pagine, e la voce incide sul preventivo complessivo.
La validità temporale
Molte autorità accettano solo documenti emessi da poco: una visura di mesi prima viene spesso respinta, e rifarla significa ripetere legalizzazione e traduzione.
La data di emissione accettabile va chiesta prima di avviare la catena, perché è la variabile che fa saltare i calendari più spesso di qualunque altra.
Conviene predisporre due copie complete di ciascun documento: una resta depositata presso l'autorità o la corte, l'altra serve per le pratiche parallele — banca, licenza, permessi disciplinati dal Federal Decree-Law No. 29 of 2021.
Altre domande su questo tema
Basta l'apostille per gli Emirati?
No: gli Emirati non aderiscono alla Convenzione dell'Aja del 1961, quindi l'apostille non è accettata. Serve la legalizzazione in Italia, poi presso l'ambasciata degli Emirati e infine l'attestazione del ministero degli esteri emiratino: la verifica va fatta sul singolo atto prima di avviarlo.
Quanto tempo richiede l'intera catena?
Si misura in giorni lavorativi e dipende dagli uffici coinvolti: emissione del documento, autentica, legalizzazione, traduzione. Chi avvia la pratica emiratina prima di avere i documenti pronti scopre il ritardo a metà percorso, quando le scadenze sono già decorse.
Posso usare una scansione?
Per le verifiche preliminari sì, per il deposito quasi mai: le autorità e le corti richiedono l'originale con legalizzazione e traduzione. Conviene predisporre due copie complete, perché una resta depositata e l'altra serve per le pratiche parallele.
Fonti
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Chi ha scritto questa pagina
Avv. Massimo Romano, Avvocato penalista. Assiste cittadini e imprese italiane nei procedimenti penali e nelle operazioni societarie che coinvolgono gli Emirati Arabi Uniti, con contatto diretto al numero indicato in ogni pagina.
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