Quali strumenti pubblici italiani aiutano chi esporta o investe a Dubai?
SACE assicura e garantisce i crediti verso controparti estere, mentre SIMEST gestisce i finanziamenti agevolati previsti dalla Legge 29 luglio 1981, n. 394 per inserimento sui mercati esteri, fiere, patrimonializzazione e temporary export manager. Gli Emirati rientrano fra le destinazioni ammesse, con domande a sportello.
Scritto da Avv. Massimo Romano, Avvocato penalista, iscritto all'Ordine degli Avvocati di Napoli n. 14553, patrocinante in Cassazione dal 23/10/2015. Assistenza a cittadini e imprese italiane negli Emirati Arabi Uniti.
Le garanzie sul credito
SACE assicura il rischio di mancato pagamento del cliente estero, con copertura di una percentuale del credito.
La polizza può coprire singole forniture o l'intero portafoglio dei crediti verso un Paese.
Le garanzie facilitano anche lo sconto delle fatture presso le banche, migliorando la liquidità.
La valutazione riguarda il cliente emiratino e le condizioni contrattuali: termini di pagamento lunghi costano di più.
SACE opera come società del gruppo Cassa depositi e prestiti, con garanzie che coprono di norma una percentuale elevata del credito assicurato.
I finanziamenti agevolati
La Legge 29 luglio 1981, n. 394 finanzia programmi di inserimento sui mercati esteri, con tasso agevolato e quota a fondo perduto nei casi previsti.
Sono finanziabili ufficio o showroom a Dubai, personale dedicato, consulenze, marketing e partecipazione a fiere.
Esistono strumenti per la patrimonializzazione delle imprese esportatrici e per l'inserimento di figure temporanee dedicate all'export.
Le domande si presentano online e seguono l'ordine cronologico, fino a esaurimento delle risorse.
La quota a fondo perduto è prevista entro limiti fissati dalle regole europee sugli aiuti di importo limitato.
I requisiti
Occorrono bilanci depositati, regolarità contributiva e un programma dettagliato con budget e obiettivi.
Le spese sono ammesse solo se sostenute dopo la presentazione della domanda, salvo diverse previsioni.
La rendicontazione richiede documentazione puntuale: contratti, fatture e pagamenti tracciati.
Il mancato rispetto degli impegni comporta la revoca dell'agevolazione e la restituzione delle somme.
La Legge 29 luglio 1981, n. 394 e le delibere attuative fissano requisiti, massimali e durata dei finanziamenti agevolati.
Come organizzarsi
Conviene far coincidere il programma finanziato con l'apertura della società o dell'ufficio negli Emirati.
Le spese di costituzione e di licenza possono rientrare fra quelle ammissibili, secondo lo strumento scelto.
Un cronoprogramma realistico evita di chiedere proroghe, che non sempre vengono concesse.
Le condizioni degli strumenti cambiano nel tempo: vanno verificate al momento della domanda.
Il programma finanziato ha una durata determinata, di norma 24 mesi, seguita dalla rendicontazione finale delle spese. Importi, durate e quote agevolate cambiano nel tempo: vanno verificati sui canali ufficiali alla data della domanda, perché le risorse sono assegnate fino a esaurimento.
Altre domande su questo tema
Serve avere già clienti a Dubai?
No: i programmi di inserimento sui mercati esteri sono pensati proprio per aprire un mercato nuovo. Occorre però un progetto credibile, con budget, tempi e risultati attesi, perché la rendicontazione finale verifica la coerenza fra spese e programma.
Le agevolazioni coprono l'apertura della società emiratina?
Alcune spese collegate all'insediamento possono rientrare fra quelle ammissibili, secondo lo strumento e le regole vigenti. Vanno verificate prima di sostenerle, perché le spese anteriori alla domanda restano di norma escluse. La verifica va fatta prima di sostenere le spese, sulle regole in vigore.
La garanzia sul credito sostituisce il contratto?
No: la copertura presuppone un contratto valido e prove documentali della fornitura. Un contratto scritto con condizioni chiare su consegna, accettazione e termini di pagamento è il presupposto per ottenere sia la garanzia sia l'indennizzo.
Fonti
Parlare con un avvocato
Per una valutazione del caso il canale più rapido è WhatsApp: descrivi la situazione, il luogo e la data dei fatti. Il telefono risponde anche fuori orario d'ufficio, con il fuso di Dubai tre ore avanti rispetto all'Italia.
Chi ha scritto questa pagina
Avv. Massimo Romano, Avvocato penalista. Assiste cittadini e imprese italiane nei procedimenti penali e nelle operazioni societarie che coinvolgono gli Emirati Arabi Uniti, con contatto diretto al numero indicato in ogni pagina.
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