Un'impresa italiana può recuperare l'IVA pagata negli Emirati?
Sì, se ricorrono le condizioni del rimborso per le imprese estere previsto dalla Federal Tax Authority: nessuna stabile organizzazione né registrazione IVA negli Emirati, attività economica nel proprio Paese e reciprocità riconosciuta. La domanda si presenta in una finestra annuale, con un importo minimo per istanza.
Scritto da Avv. Massimo Romano, Avvocato penalista, iscritto all'Ordine degli Avvocati di Napoli n. 14553, patrocinante in Cassazione dal 23/10/2015. Assistenza a cittadini e imprese italiane negli Emirati Arabi Uniti.
Chi può chiedere il rimborso
L'impresa deve essere stabilita fuori dagli Emirati e non avere lì una stabile organizzazione.
Non deve essere registrata né tenuta a registrarsi ai fini dell'imposta emiratina.
Deve svolgere un'attività economica soggetta a imposta nel proprio Paese, con prova rilasciata dall'autorità fiscale.
Il Paese di stabilimento deve riconoscere un trattamento analogo alle imprese emiratine: l'elenco dei Paesi ammessi è pubblicato dall'autorità.
La Federal Tax Authority pubblica l'elenco dei Paesi ammessi e le istruzioni aggiornate: la verifica va fatta prima di sostenere le spese.
Cosa si recupera
L'imposta pagata su spese sostenute negli Emirati, come alberghi, fiere, servizi professionali e trasporti, entro i limiti previsti.
Restano escluse le spese per le quali l'imposta non è comunque recuperabile, come alcune voci di intrattenimento.
Le fatture devono essere intestate all'impresa estera e riportare i dati richiesti dal Federal Decree-Law No. 8 of 2017.
Gli originali o le copie conformi vanno conservati e allegati secondo le istruzioni dell'autorità.
Il Federal Decree-Law No. 8 of 2017 esclude il recupero per alcune spese, fra cui quelle di intrattenimento verso soggetti non dipendenti.
Come si presenta
La domanda riguarda un anno solare e si presenta nella finestra indicata dalla Federal Tax Authority, di norma nei mesi centrali dell'anno successivo.
È previsto un importo minimo per istanza, sotto il quale la domanda non è ammessa.
Serve un certificato di attività rilasciato dall'amministrazione italiana, tradotto e legalizzato.
L'autorità può chiedere chiarimenti e documenti aggiuntivi prima di liquidare il rimborso.
L'istanza si presenta tramite il portale della Federal Tax Authority, con un conto bancario intestato all'impresa per l'accredito.
Le alternative
Se l'impresa supera le soglie di registrazione negli Emirati, recupera l'imposta con la dichiarazione ordinaria invece che con il rimborso.
Per operazioni ricorrenti può essere più semplice una registrazione volontaria, valutando costi e adempimenti.
Nei contratti con fornitori emiratini conviene chiarire chi sopporta l'imposta e come vengono emesse le fatture.
Per i servizi resi dall'Italia si applicano invece le regole sulla territorialità e l'inversione contabile a carico del cliente.
Il Federal Decree-Law No. 8 of 2017 fissa la soglia di registrazione obbligatoria a 375.000 AED di operazioni imponibili negli Emirati.
Altre domande su questo tema
Il rimborso spetta anche ai professionisti?
Spetta ai soggetti che svolgono un'attività economica soggetta a imposta nel proprio Paese, quindi anche a professionisti con partita IVA, se ricorrono le altre condizioni. Occorre comunque il certificato dell'amministrazione fiscale italiana. Il certificato va richiesto per tempo.
Quanto tempo richiede?
L'istruttoria richiede di norma alcuni mesi dalla chiusura della finestra di presentazione, e i tempi si allungano se l'autorità chiede documenti integrativi. Conviene preparare fatture e certificati prima dell'apertura della finestra annuale. I tempi variano secondo il volume delle istanze.
Si recupera l'imposta sull'acquisto di beni?
Per i beni esportati fuori dagli Emirati esistono regimi specifici, diversi dal rimborso alle imprese estere. Per gli acquisti destinati a restare nel Paese il recupero segue le regole ordinarie e va verificato prima di sostenere la spesa.
Fonti
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Chi ha scritto questa pagina
Avv. Massimo Romano, Avvocato penalista. Assiste cittadini e imprese italiane nei procedimenti penali e nelle operazioni societarie che coinvolgono gli Emirati Arabi Uniti, con contatto diretto al numero indicato in ogni pagina.
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