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Avvocato Italiano Dubai Assistenza legale italiana negli Emirati Arabi Uniti

Come si prova l'uscita della merce esportata verso Dubai?

Aggiornato il 3 minuti di lettura Tema: Rapporti commerciali
Risposta diretta

Con la conferma di uscita della dogana. Il Regolamento (UE) n. 952/2013 prevede che l'ufficio di esportazione certifichi l'uscita delle merci dal territorio dell'Unione: quella conferma è la prova che consente di trattare la cessione come non imponibile ai fini del D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633.

Prova di esportazione verso Dubai — illustrazione della sezione rapporti commerciali del sito

Scritto da Avv. Massimo Romano, Avvocato penalista, iscritto all'Ordine degli Avvocati di Napoli n. 14553, patrocinante in Cassazione dal 23/10/2015. Assistenza a cittadini e imprese italiane negli Emirati Arabi Uniti.

Il documento

La dichiarazione di esportazione è presentata in via telematica all'ufficio competente.

Il Regolamento (UE) n. 952/2013 disciplina il regime dell'esportazione definitiva.

L'uscita effettiva è attestata dal messaggio trasmesso dall'ufficio di uscita.

Lo stato della pratica è consultabile attraverso i servizi telematici dell'Agenzia.

Il numero di riferimento del movimento identifica l'operazione.

La conferma va archiviata insieme alla fattura di vendita.

Il Regolamento (UE) n. 952/2013 individua l'ufficio di esportazione e quello di uscita come distinti. L'esito dell'operazione è consultabile con il numero di riferimento del movimento.

Le prove alternative

Quando la conferma non arriva, sono ammesse prove alternative dell'uscita.

La documentazione di trasporto e l'attestazione del vettore sono gli elementi tipici.

La dichiarazione doganale di importazione emiratina rafforza la prova.

La ricevuta di pagamento del cliente estero è un elemento di supporto.

La richiesta di appuramento alternativo va presentata all'ufficio competente.

Un fascicolo coerente vale più di un singolo documento isolato.

Il Regolamento (UE) n. 952/2013 consente di dimostrare l'uscita con mezzi di prova alternativi. Una dichiarazione del vettore priva di riferimenti alla spedizione ha scarso valore probatorio.

Le conseguenze

La mancata prova espone al recupero dell'imposta sulla cessione effettuata.

Si applicano le sanzioni previste per l'irregolare trattamento dell'operazione.

La regolarizzazione tempestiva riduce la misura delle sanzioni.

Il termine per il perfezionamento dell'uscita va rispettato.

Il cliente estero non è tenuto a fornire documenti, quindi vanno pattuiti.

Il contratto dovrebbe imporre la trasmissione della bolletta di importazione.

Il D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633 disciplina il regime di non imponibilità delle cessioni all'esportazione. Il ravvedimento riduce la sanzione quando la posizione viene regolarizzata spontaneamente.

L'organizzazione interna

Il controllo degli appuramenti va svolto periodicamente, non a fine anno.

Le operazioni non appurate vanno segnalate subito allo spedizioniere.

La resa concordata incide su chi cura la dichiarazione doganale.

Le rese che lasciano l'esportazione al cliente aumentano il rischio probatorio.

I documenti vanno conservati per i termini previsti dalla normativa fiscale.

Una procedura interna scritta riduce le contestazioni in sede di verifica.

Gli Incoterms scelti nel contratto determinano chi cura le formalità doganali di uscita. Una procedura interna di controllo degli appuramenti, con cadenza mensile, intercetta le operazioni rimaste aperte prima che i termini scadano.

Altre domande su questo tema

Cosa fare se il messaggio di uscita non arriva?

Si attiva la procedura di appuramento alternativo presso l'ufficio competente, allegando documentazione di trasporto, attestazioni del vettore e, quando disponibile, la dichiarazione di importazione emiratina. Il fascicolo deve essere coerente: un singolo documento isolato difficilmente basta.

La resa concordata incide sulla prova?

Sì, in modo rilevante: le rese in cui il cliente organizza il trasporto e cura le formalità lasciano l'esportatore senza controllo sull'appuramento. In quei casi il contratto deve imporre la trasmissione dei documenti che attestano l'uscita della merce.

Quanto tempo si ha per completare l'uscita?

Il regime doganale prevede termini entro cui l'uscita deve perfezionarsi, decorsi i quali la dichiarazione viene invalidata. Il monitoraggio periodico delle operazioni non appurate è quindi parte della gestione ordinaria, non un controllo da rinviare alla chiusura dell'esercizio.

Fonti

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Chi ha scritto questa pagina

Avv. Massimo Romano, Avvocato penalista. Assiste cittadini e imprese italiane nei procedimenti penali e nelle operazioni societarie che coinvolgono gli Emirati Arabi Uniti, con contatto diretto al numero indicato in ogni pagina.

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