Cosa rischia chi porta in Italia da Dubai oro, orologi o gioielli senza dichiararli?
Chi rientra in aereo può importare beni fino a 430 euro senza dazi né IVA, secondo la Direttiva 2007/74/CE; oltre va dichiarato. Il D.Lgs. n. 141 del 2024 punisce il contrabbando per omessa dichiarazione come reato quando i diritti di confine superano 10.000 euro, e come illecito amministrativo sotto soglia.
Scritto da Avv. Massimo Romano, Avvocato penalista, iscritto all'Ordine degli Avvocati di Napoli n. 14553, patrocinante in Cassazione dal 23/10/2015. Assistenza a cittadini e imprese italiane negli Emirati Arabi Uniti.
Franchigie e dichiarazione
La Direttiva 2007/74/CE fissa la franchigia a 430 euro per chi viaggia in aereo o via mare, con importi ridotti per i minori di 15 anni in alcuni Stati.
Il valore si calcola sul prezzo d'acquisto documentato, non sul valore stimato dal viaggiatore.
Oltre la franchigia i beni vanno dichiarati usando il canale rosso e pagando dazio e IVA.
L'IVA all'importazione in Italia è del 22% per la maggior parte dei beni di lusso.
Il contrabbando dopo la riforma
Il D.Lgs. 26 settembre 2024, n. 141 disciplina il contrabbando per omessa dichiarazione all'art. 78 e per dichiarazione infedele all'art. 79.
Quando i diritti di confine evasi superano 10.000 euro la violazione è reato; sotto soglia è punita in via amministrativa dall'art. 96.
Le sanzioni vanno dal 100% al 200% dei diritti evasi, con importi minimi per le violazioni amministrative.
La confisca dei beni è di regola prevista, ma per i beni personali scatta solo oltre il triplo della franchigia.
Il D.Lgs. n. 141 del 2024 prevede inoltre circostanze aggravanti per le condotte organizzate o ripetute.
L'oro
Il Regolamento (UE) 2018/1672 considera l'oro in lingotti e monete ad alto titolo come bene altamente liquido: oltre 10.000 euro va dichiarato come il contante.
La Legge 17 gennaio 2000, n. 7 disciplina il commercio dell'oro e impone comunicazioni per alcune operazioni sull'oro da investimento.
L'oro da investimento è esente da IVA all'importazione, ma resta soggetto all'obbligo dichiarativo.
Gioielli d'oro acquistati a Dubai scontano invece dazio e IVA oltre la franchigia.
Se si viene fermati
La dogana redige un verbale e trattiene i beni non dichiarati fino alla definizione della violazione.
Per le violazioni amministrative è possibile definire pagando dazi, IVA e sanzione, e ottenere la restituzione dei beni.
Sopra la soglia penale gli atti vanno alla procura: la difesa lavora su valore, documenti d'acquisto e buona fede.
Conservare fatture e certificati di garanzia dei beni acquistati a Dubai è la prima tutela.
Il D.Lgs. n. 141 del 2024 consente di definire in via amministrativa le violazioni sotto soglia penale, con pagamento di diritti e sanzione.
Altre domande su questo tema
Un orologio indossato durante il viaggio va dichiarato?
Se è stato acquistato a Dubai e il valore supera la franchigia, sì: indossarlo non lo esclude dalla dichiarazione. Per gli oggetti posseduti prima della partenza dall'Italia conviene portare la prova dell'acquisto originario, per evitare contestazioni al rientro.
Due viaggiatori possono sommare le franchigie?
No per un singolo bene di valore superiore alla franchigia individuale: la franchigia non si divide né si somma per coprire lo stesso oggetto. Ciascun viaggiatore applica la propria franchigia ai beni che trasporta personalmente.
Il rimborso dell'IVA emiratina cambia qualcosa in Italia?
No: il rimborso ottenuto in partenza da Dubai riguarda l'imposta emiratina. In Italia si applicano comunque dazio e IVA all'importazione sul valore dei beni oltre la franchigia, calcolati sul prezzo pagato. Le due imposte sono indipendenti fra loro.
Fonti
- D.Lgs. 26 settembre 2024, n. 141 — disposizioni nazionali complementari al codice doganale dell'Unione, artt. 78, 79 e 96
- Direttiva 2007/74/CE sulle franchigie per i beni importati dai viaggiatori
- Regolamento (UE) 2018/1672 sui controlli del denaro contante, compreso l'oro come bene altamente liquido
- Legge 17 gennaio 2000, n. 7 sul mercato dell'oro
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Chi ha scritto questa pagina
Avv. Massimo Romano, Avvocato penalista. Assiste cittadini e imprese italiane nei procedimenti penali e nelle operazioni societarie che coinvolgono gli Emirati Arabi Uniti, con contatto diretto al numero indicato in ogni pagina.
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