Serve una licenza per offrire servizi di pagamento negli Emirati?
Sì, della banca centrale. Il Federal Decree-Law No. 14 of 2018 attribuisce alla banca centrale la vigilanza sul settore e il Retail Payment Services and Card Schemes Regulation, circolare C 15/2021, subordina a licenza i servizi di pagamento al dettaglio, distinguendo quattro categorie in base ai servizi offerti.
Scritto da Avv. Massimo Romano, Avvocato penalista, iscritto all'Ordine degli Avvocati di Napoli n. 14553, patrocinante in Cassazione dal 23/10/2015. Assistenza a cittadini e imprese italiane negli Emirati Arabi Uniti.
Le categorie
La circolare C 15/2021 individua quattro categorie di licenza con perimetri decrescenti.
La prima comprende anche i servizi legati ai token di pagamento.
Le categorie intermedie escludono i token e i trasferimenti transfrontalieri.
L'ultima copre l'avvio delle disposizioni e l'informazione sui conti.
La scelta della categoria determina requisiti patrimoniali e organizzativi.
Il Federal Decree-Law No. 14 of 2018 attribuisce alla banca centrale la vigilanza sul settore.
La circolare C 15/2021 prevede anche obblighi di segnalazione periodica verso l'autorità di vigilanza.
I requisiti
Il capitale minimo varia in funzione della categoria e dei volumi previsti.
La struttura di governance deve prevedere funzioni di controllo indipendenti.
I fondi dei clienti vanno tenuti separati dal patrimonio della società.
Sono richiesti presidi tecnologici e piani di continuità operativa.
Il Federal Decree-Law No. 20 of 2018 impone procedure antiriciclaggio proporzionate.
L'esternalizzazione di funzioni rilevanti va comunicata all'autorità.
Il Federal Decree-Law No. 14 of 2018 consente alla banca centrale di imporre misure correttive sull'operatività.
Gli obblighi verso i clienti
Le condizioni economiche vanno comunicate prima dell'adesione al servizio.
I tempi di esecuzione delle disposizioni devono essere indicati con chiarezza.
La procedura di reclamo interna è obbligatoria e va resa accessibile.
La Federal Law No. 15 of 2020 sanziona le pratiche commerciali ingannevoli.
I dati dei pagamenti seguono il Federal Decree-Law No. 45 of 2021.
Le interruzioni del servizio vanno comunicate tempestivamente agli utenti.
Le commissioni applicate ai pagamenti transfrontalieri vanno esposte prima della conferma dell'operazione.
Le alternative
Operare come agente di un soggetto già autorizzato riduce i tempi di avvio.
I centri finanziari offrono regimi propri con autorità di vigilanza dedicate.
Un accordo di white label consente di usare l'infrastruttura di un licenziatario.
La qualificazione dell'attività va verificata prima di scrivere il piano industriale.
Operare senza titolo espone a sanzioni e alla chiusura dell'attività.
La banca centrale pubblica l'elenco dei soggetti autorizzati e delle categorie.
Il modello di agente va formalizzato con un contratto che la banca centrale possa esaminare. Il soggetto autorizzato resta responsabile verso i clienti per l'operato dell'agente che ha nominato.
Altre domande su questo tema
Una piattaforma che incassa per conto di terzi ha bisogno della licenza?
Molto spesso sì: l'incasso di somme destinate a un terzo rientra fra i servizi di pagamento regolati. La qualificazione dipende dal flusso effettivo dei fondi e dalla titolarità dei conti, quindi va verificata sull'architettura reale del servizio prima dell'avvio, non sulla descrizione commerciale.
Si può iniziare in una free zone finanziaria?
I centri finanziari hanno autorità e regolamenti propri, con perimetri di attività che non coincidono con quelli federali. Un'autorizzazione ottenuta lì non abilita automaticamente a operare nel resto del Paese: la scelta va fatta in base al mercato che si intende servire.
Quanto dura l'istruttoria?
Dipende dalla categoria richiesta e dalla completezza della documentazione su governance, capitale e presidi tecnologici. È un procedimento che richiede mesi e il piano industriale va costruito tenendone conto, perché l'attività non può essere avviata durante l'esame della domanda.
Fonti
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Chi ha scritto questa pagina
Avv. Massimo Romano, Avvocato penalista. Assiste cittadini e imprese italiane nei procedimenti penali e nelle operazioni societarie che coinvolgono gli Emirati Arabi Uniti, con contatto diretto al numero indicato in ogni pagina.
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