Cosa succede ai beni a Dubai se la società italiana fallisce?
Non c'è un riconoscimento automatico. Il Federal Decree-Law No. 51 of 2023, in vigore dal 1° maggio 2024, disciplina le procedure negli Emirati, ma una procedura aperta in Italia non produce effetti diretti sui beni locali: occorre attivare i rimedi previsti dall'ordinamento emiratino.
Scritto da Avv. Massimo Romano, Avvocato penalista, iscritto all'Ordine degli Avvocati di Napoli n. 14553, patrocinante in Cassazione dal 23/10/2015. Assistenza a cittadini e imprese italiane negli Emirati Arabi Uniti.
Il quadro emiratino
Il Federal Decree-Law No. 51 of 2023 ha sostituito la precedente disciplina fallimentare del 2016.
È stato istituito un tribunale dedicato alle procedure di insolvenza.
La legge prevede la ristrutturazione preventiva accanto alla liquidazione.
Gli amministratori rispondono delle condotte che aggravano il dissesto.
Le free zone finanziarie applicano regimi propri di insolvenza.
Il decreto non recepisce la legge modello sull'insolvenza transfrontaliera.
Il Federal Decree-Law No. 51 of 2023 prevede anche procedure semplificate per le imprese di dimensioni ridotte.
I beni negli Emirati
Una sentenza italiana di apertura non spossessa automaticamente il debitore dei beni locali.
Il curatore deve far valere i propri poteri secondo le regole emiratine.
Il riconoscimento della decisione straniera segue il Federal Decree-Law No. 42 of 2022.
I creditori locali possono agire in via individuale finché non intervengono misure locali.
I conti bancari possono essere bloccati solo con un provvedimento dell'autorità competente.
Le quote di una società emiratina sono trasferibili secondo la disciplina societaria locale.
Il riconoscimento di una decisione straniera richiede reciprocità, competenza del giudice d'origine e rispetto dell'ordine pubblico locale.
Il lato italiano
Il D.Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14 attribuisce al curatore poteri sui beni ovunque collocati.
L'efficacia pratica dipende però dalla cooperazione dell'ordinamento in cui si trovano.
Il regolamento europeo sulle procedure di insolvenza non si applica agli Stati terzi.
Le azioni revocatorie su atti compiuti negli Emirati incontrano ostacoli di esecuzione.
La convenzione del 22 gennaio 1995 riguarda la materia fiscale, non quella concorsuale.
Le rogatorie e l'assistenza giudiziaria seguono gli accordi bilaterali applicabili.
Le tutele preventive
I gruppi che operano nei due Paesi dovrebbero separare i patrimoni in modo verificabile.
Le garanzie rilasciate dalla capogruppo vanno censite e monitorate nel tempo.
I finanziamenti infragruppo vanno documentati con contratti e movimenti tracciabili.
Una crisi in Italia va comunicata agli organi della controllata emiratina.
Il Federal Decree-Law No. 51 of 2023 prevede obblighi di attivazione tempestiva.
Il ritardo nell'affrontare il dissesto aggrava la posizione degli amministratori.
Una due diligence sulle garanzie rilasciate evita che la crisi italiana travolga la struttura emiratina.
Altre domande su questo tema
Il curatore italiano può vendere la società di Dubai?
Solo passando per l'ordinamento emiratino: la partecipazione è un bene situato negli Emirati e il trasferimento segue le regole locali sul registro delle società. Il curatore deve quindi far riconoscere i propri poteri o agire tramite gli organi della società partecipata.
I creditori emiratini partecipano al concorso italiano?
Possono insinuarsi nella procedura italiana come qualunque creditore, ma non sono obbligati a farlo e conservano la possibilità di agire localmente sui beni situati negli Emirati. Questa asimmetria è il motivo per cui le garanzie locali vanno mappate prima che la crisi si manifesti.
Conviene aprire una procedura anche negli Emirati?
Dipende dal valore dei beni locali e dal numero di creditori. Una procedura locale consente di concentrare le azioni e di bloccare le iniziative individuali, ma comporta costi e tempi propri. La valutazione va fatta con un legale emiratino prima dell'apertura in Italia.
Fonti
Parlare con un avvocato
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Chi ha scritto questa pagina
Avv. Massimo Romano, Avvocato penalista. Assiste cittadini e imprese italiane nei procedimenti penali e nelle operazioni societarie che coinvolgono gli Emirati Arabi Uniti, con contatto diretto al numero indicato in ogni pagina.
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