Quali requisiti ambientali deve rispettare un edificio a Dubai?
Quelli del regolamento sulle costruzioni sostenibili. La Dubai Municipality applica requisiti obbligatori su involucro, impianti, illuminazione e consumo idrico, verificati in sede di permesso e di collaudo, mentre il Ministry of Energy and Infrastructure coordina gli standard nazionali: le certificazioni internazionali restano volontarie.
Scritto da Avv. Massimo Romano, Avvocato penalista, iscritto all'Ordine degli Avvocati di Napoli n. 14553, patrocinante in Cassazione dal 23/10/2015. Assistenza a cittadini e imprese italiane negli Emirati Arabi Uniti.
Le regole obbligatorie
La Dubai Municipality fissa i requisiti minimi per le nuove costruzioni dell'emirato.
Riguardano isolamento dell'involucro, vetrature, efficienza degli impianti e illuminazione.
Sono previsti limiti sul consumo idrico e requisiti sui dispositivi installati.
La qualità dell'aria interna e la gestione dei rifiuti di cantiere sono oggetto di prescrizioni.
Il rispetto è verificato in fase di permesso e confermato al collaudo.
Il Ministry of Energy and Infrastructure coordina gli indirizzi a livello nazionale.
Il Ministry of Energy and Infrastructure ha promosso standard nazionali di efficienza per gli edifici esistenti. La documentazione tecnica va allegata alla domanda di permesso, non prodotta al collaudo.
Il sistema di classificazione
L'emirato applica un proprio sistema di valutazione con livelli progressivi.
Il livello base è obbligatorio, quelli superiori sono premiali e volontari.
La valutazione riguarda progetto, materiali impiegati e prestazioni attese.
La documentazione va predisposta dal progettista fin dalla fase iniziale.
Un adeguamento tardivo comporta modifiche progettuali costose.
Gli edifici di grandi dimensioni hanno requisiti più stringenti.
La Dubai Municipality verifica il livello raggiunto attraverso la documentazione progettuale depositata. Il livello base è condizione per il rilascio del permesso, non un'opzione premiale.
Le certificazioni volontarie
Le certificazioni internazionali sono facoltative e non sostituiscono le prescrizioni locali.
Hanno un valore commerciale nella locazione a conduttori internazionali.
Il costo della certificazione va confrontato con il premio di canone atteso.
La verifica è svolta da organismi terzi secondo protocolli propri.
Il mantenimento richiede monitoraggio dei consumi nel tempo.
Le dichiarazioni commerciali sulla sostenibilità devono essere documentabili.
La Federal Law No. 15 of 2020 sanziona le affermazioni ambientali non supportate da evidenze verificabili. Il costo della certificazione va confrontato con il risparmio gestionale atteso, non solo con il canone.
Ristrutturazioni e locazioni
Gli interventi rilevanti sull'esistente attivano l'applicazione dei requisiti.
Il rifacimento degli impianti è l'occasione tipica per l'adeguamento.
Il contratto di locazione deve indicare chi sostiene i costi degli adeguamenti.
La ripartizione delle spese energetiche fra proprietario e conduttore va esplicitata.
La Federal Law No. 15 of 2020 sanziona le affermazioni ambientali non veritiere.
Il monitoraggio dei consumi consente di documentare i risultati dichiarati.
Il Federal Law No. 5 of 1985 disciplina la ripartizione delle spese fra locatore e conduttore in assenza di patto.
Altre domande su questo tema
Le certificazioni internazionali sono obbligatorie?
No: restano volontarie e non sostituiscono i requisiti locali, che vanno rispettati in ogni caso. Hanno un peso commerciale nella locazione a conduttori internazionali, ma il costo va confrontato con il premio di canone che il mercato riconosce effettivamente.
I requisiti valgono per le ristrutturazioni?
Gli interventi rilevanti sull'esistente, in particolare il rifacimento degli impianti, attivano l'applicazione delle prescrizioni. Conviene verificarlo prima di impostare il progetto, perché un adeguamento introdotto in corso d'opera comporta modifiche costose e ritardi nel collaudo.
Chi paga gli adeguamenti in un immobile locato?
Dipende dal contratto: in assenza di clausola la questione si risolve sulla distinzione fra manutenzione ordinaria e straordinaria, con esiti incerti. Conviene indicare espressamente chi sostiene gli interventi imposti da nuove prescrizioni durante la locazione.
Fonti
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Chi ha scritto questa pagina
Avv. Massimo Romano, Avvocato penalista. Assiste cittadini e imprese italiane nei procedimenti penali e nelle operazioni societarie che coinvolgono gli Emirati Arabi Uniti, con contatto diretto al numero indicato in ogni pagina.
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