Cosa serve per esportare prodotti alimentari italiani a Dubai?
Gli alimenti vanno registrati nel sistema di importazione della Dubai Municipality, con etichetta in arabo conforme alle norme tecniche del Golfo e certificato sanitario del Paese d'origine. Carni e prodotti con derivati animali richiedono la certificazione halal riconosciuta dal Ministry of Industry and Advanced Technology; alcol e suino hanno regole a parte.
Scritto da Avv. Massimo Romano, Avvocato penalista, iscritto all'Ordine degli Avvocati di Napoli n. 14553, patrocinante in Cassazione dal 23/10/2015. Assistenza a cittadini e imprese italiane negli Emirati Arabi Uniti.
La registrazione dei prodotti
L'importatore registra ogni prodotto nel sistema della Dubai Municipality, allegando etichetta, composizione e scheda tecnica.
La registrazione è a nome dell'importatore locale: l'esportatore italiano deve fornire documenti completi e coerenti.
Un prodotto non registrato viene fermato alla dogana fino alla regolarizzazione, con costi di deposito a carico dell'importatore.
Conviene registrare i prodotti prima della prima spedizione, con almeno 30 giorni di margine.
La Dubai Municipality può prelevare campioni alla prima importazione per analisi di laboratorio, con tempi di alcuni giorni.
Etichetta e scadenze
L'etichetta deve riportare in arabo nome del prodotto, ingredienti, peso, origine, data di produzione e di scadenza.
Un'etichetta adesiva in arabo applicata sopra quella italiana è di norma accettata, se non copre informazioni obbligatorie.
Le norme tecniche del Golfo fissano anche la durata minima residua al momento dell'importazione per diverse categorie di prodotti.
Indicazioni nutrizionali e dichiarazioni salutistiche devono essere dimostrabili, secondo il Federal Law No. 15 of 2020 sulla tutela del consumatore.
Certificati
Il certificato sanitario rilasciato dall'autorità italiana competente attesta l'idoneità al consumo umano del lotto spedito.
Per carni e prodotti con gelatina, grassi o altri derivati animali serve la certificazione halal di un ente riconosciuto negli Emirati.
Il certificato di origine e la fattura commerciale seguono le regole doganali, con dazio di norma del 5% salvo esenzioni.
I prodotti con alcol o derivati del suino possono essere importati solo da operatori con licenza specifica e venduti in canali autorizzati.
Il dazio doganale comune degli Stati del Golfo è di norma del 5% sul valore, oltre all'IVA del 5% prevista dal Federal Decree-Law No. 8 of 2017.
Il contratto con l'importatore
Il contratto deve chiarire chi registra i prodotti e chi resta titolare delle registrazioni se il rapporto finisce.
Le registrazioni intestate al distributore possono diventare uno strumento di pressione alla fine del rapporto: conviene prevederne il trasferimento.
Il marchio va registrato negli Emirati secondo il Federal Decree-Law No. 36 of 2021 prima di avviare la distribuzione.
Conviene prevedere chi sostiene i costi di un eventuale richiamo del prodotto e chi gestisce i rapporti con l'autorità.
Una clausola sulla legge applicabile e sul foro, coordinata con la Convenzione di New York del 1958 se si sceglie l'arbitrato, semplifica le controversie con l'importatore.
Altre domande su questo tema
Il vino italiano si può esportare a Dubai?
Sì, ma solo tramite importatori e distributori con licenza per le bevande alcoliche, che vendono a canali autorizzati come alberghi e negozi dedicati. Le regole su etichette e registrazione sono specifiche, e conviene selezionare un importatore che disponga già della licenza.
I formaggi con caglio animale richiedono la certificazione halal?
Spesso sì, perché il caglio è un derivato animale: l'autorità può richiedere prova della sua origine e della conformità alle regole halal. Formaggi con caglio microbico o vegetale semplificano la procedura, se indicato in etichetta.
Si possono spedire campioni per le fiere?
Sì, in quantità limitate e con documentazione che li identifichi come campioni non destinati alla vendita. Anche i campioni alimentari possono essere sottoposti a controlli, quindi conviene prepararli con etichetta e certificati come una spedizione ordinaria.
Fonti
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Chi ha scritto questa pagina
Avv. Massimo Romano, Avvocato penalista. Assiste cittadini e imprese italiane nei procedimenti penali e nelle operazioni societarie che coinvolgono gli Emirati Arabi Uniti, con contatto diretto al numero indicato in ogni pagina.
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