Quali documenti servono per il visto a Dubai?
Il fascicolo base comprende passaporto valido, fotografie conformi, documentazione della società o dell'investimento, visita medica, assicurazione sanitaria ed Emirates ID. Gli atti formati in Italia richiedono la legalizzazione presso l'ambasciata degli Emirati e una traduzione accettata dall'autorità emiratina che li riceve.
Scritto da Avv. Massimo Romano, Avvocato penalista, iscritto all'Ordine degli Avvocati di Napoli n. 14553, patrocinante in Cassazione dal 23/10/2015. Assistenza a cittadini e imprese italiane negli Emirati Arabi Uniti.
Il fascicolo base
Passaporto con validità residua sufficiente, fotografie secondo le specifiche richieste, modulistica dell'autorità competente.
Per i permessi collegati a un'impresa si aggiungono licenza in corso di validità, contratto di sede registrato e documentazione della posizione del richiedente nella società.
Le categorie e i requisiti sono fissati dal Federal Decree-Law No. 29 of 2021 e dalla Cabinet Resolution No. 65 of 2022.
Le categorie di residenza di lungo periodo previste dal regolamento del 2022 richiedono documentazione ulteriore sull'investimento o sulla qualificazione professionale: l'elenco esatto va chiesto all'autorità competente prima di avviare la catena italiana.
Visita medica, assicurazione, Emirates ID
La visita medica presso i centri autorizzati e l'assicurazione sanitaria sono passaggi obbligati, con tempi propri e appuntamenti da prenotare.
L'Emirates ID è il documento di identità locale e la sua emissione segue una procedura collegata ma distinta da quella del permesso.
L'Emirates ID è richiesto per operazioni ordinarie come l'apertura del conto bancario e la registrazione delle utenze: fino al suo rilascio l'operatività resta limitata anche con il permesso già approvato.
I documenti che arrivano dall'Italia
Certificati di stato civile, titoli di studio e atti societari vanno legalizzati e tradotti prima di essere prodotti.
La prima legalizzazione è rilasciata dalla prefettura per gli atti amministrativi e dalla procura della Repubblica per quelli notarili e giudiziari.
Molte autorità accettano solo documenti emessi da poco: la data di emissione accettabile va chiesta prima di avviare la catena.
Conviene conservare una copia digitale ordinata di tutta la catena documentale: rinnovi e pratiche successive richiedono gli stessi atti, e ricostruirli ogni volta moltiplica costi e tempi.
I familiari
I permessi dei familiari sono collegati a quello del richiedente e richiedono documentazione sullo stato civile, con gli stessi passaggi di legalizzazione e traduzione.
Vanno verificati anche i requisiti di reddito e di alloggio previsti per il ricongiungimento, che dipendono dalla categoria del permesso principale.
Per i figli in età scolare gli istituti richiedono certificati e titoli tradotti e legalizzati presso l'ambasciata degli Emirati: è una catena documentale parallela, da avviare insieme a quella del permesso principale.
Altre domande su questo tema
Il passaporto deve avere una validità minima?
Sì, ed è uno dei motivi più frequenti di rifiuto in fase di deposito. La validità residua richiesta dipende dalla categoria del permesso e va verificata prima di fissare la visita medica e gli altri appuntamenti.
Posso avviare la pratica senza i documenti italiani?
Alcune fasi possono partire, ma la pratica si blocca nel punto in cui l'autorità richiede l'atto legalizzato. Conviene avviare in parallelo la catena italiana, che richiede giorni lavorativi e dipende da uffici diversi. Conviene chiedere all'autorità l'elenco completo prima di avviare le pratiche in Italia.
Cosa succede se un documento viene rifiutato?
La pratica resta sospesa fino all'integrazione, e se nel frattempo altri documenti scadono vanno rifatti. È la ragione per cui conviene chiedere l'elenco completo all'autorità prima di iniziare, invece di procedere per tentativi. Per questo è prudente richiedere i certificati con una validità residua ampia rispetto ai tempi previsti.
Fonti
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Chi ha scritto questa pagina
Avv. Massimo Romano, Avvocato penalista. Assiste cittadini e imprese italiane nei procedimenti penali e nelle operazioni societarie che coinvolgono gli Emirati Arabi Uniti, con contatto diretto al numero indicato in ogni pagina.
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