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Avvocato Italiano Dubai Assistenza legale italiana negli Emirati Arabi Uniti

Come si gestisce il conflitto di interessi di un dipendente negli Emirati?

Aggiornato il 3 minuti di lettura Tema: Lavoro e rapporti di impiego
Risposta diretta

Il Federal Decree-Law No. 33 of 2021 impone al lavoratore un obbligo di fedeltà verso il datore, che comprende l'astensione da interessi confliggenti. La dichiarazione periodica e l'autorizzazione preventiva delle attività esterne sono gli strumenti con cui il rischio viene gestito.

Conflitto di interessi del dipendente — illustrazione della sezione lavoro e rapporti di impiego del sito

Scritto da Avv. Massimo Romano, Avvocato penalista, iscritto all'Ordine degli Avvocati di Napoli n. 14553, patrocinante in Cassazione dal 23/10/2015. Assistenza a cittadini e imprese italiane negli Emirati Arabi Uniti.

L'obbligo di fedeltà

L'interesse del datore va preferito.

L'uso di informazioni aziendali è vietato.

L'attività concorrente è preclusa.

Le opportunità aziendali non vanno deviate.

L'obbligo prosegue dopo la cessazione entro limiti.

La violazione è causa di licenziamento.

Il Federal Decree-Law No. 33 of 2021 impone al lavoratore un obbligo di fedeltà. L'uso delle informazioni aziendali per interessi propri è precluso. Le opportunità dell'impresa non vanno deviate verso attività personali. La violazione dell'obbligo può giustificare il licenziamento per giusta causa. L'attività concorrente con quella del datore è preclusa per tutta la durata del rapporto.

La dichiarazione

La periodicità va definita.

Il perimetro delle informazioni richieste è delimitato.

Le situazioni sopravvenute vanno comunicate subito.

I dati raccolti sono personali.

La conservazione segue termini definiti.

L'omessa dichiarazione aggrava la posizione.

Il Federal Decree-Law No. 45 of 2021 limita le informazioni richiedibili al necessario. La dichiarazione periodica va delimitata nel perimetro e nella finalità. Le situazioni sopravvenute vanno comunicate senza attendere la scadenza successiva. L'omessa dichiarazione aggrava la posizione del dipendente in sede disciplinare. I dati raccolti con la dichiarazione seguono termini di conservazione definiti.

Attività esterne

L'autorizzazione preventiva è lo strumento ordinario.

Il titolo di soggiorno può porre limiti.

L'attività in orario di lavoro è esclusa.

L'uso di risorse aziendali è vietato.

Le partecipazioni societarie vanno dichiarate.

Le cariche in altre imprese rilevano.

Il Federal Decree-Law No. 33 of 2021 subordina l'attività esterna all'autorizzazione del datore. Il titolo di soggiorno può porre limiti ulteriori allo svolgimento di altre attività. L'uso di risorse aziendali per attività personali è escluso in ogni caso. Le partecipazioni societarie e le cariche in altre imprese vanno dichiarate. L'attività esterna svolta in orario di lavoro è esclusa in ogni caso.

Rapporti familiari e conseguenze

I rapporti con fornitori vanno dichiarati.

L'astensione dalle decisioni è la misura ordinaria.

La rotazione degli incarichi riduce il rischio.

La contestazione va formalizzata.

La sanzione è proporzionata alla violazione.

Il danno arrecato è risarcibile.

Il Federal Decree-Law No. 32 of 2021 disciplina le operazioni in cui esiste un interesse. L'astensione dalle decisioni è la misura ordinaria per i rapporti familiari dichiarati. La rotazione degli incarichi riduce il rischio nelle funzioni più esposte. Il danno eventualmente arrecato all'impresa resta risarcibile. La contestazione della violazione va formalizzata per iscritto al dipendente.

Altre domande su questo tema

Un dipendente può avere una seconda attività?

L'attività esterna richiede di regola l'autorizzazione preventiva del datore e deve essere compatibile con il titolo di soggiorno, oltre a non essere concorrente. Lo svolgimento in orario di lavoro o con risorse aziendali è comunque escluso e costituisce violazione autonoma.

Devo dichiarare che un fornitore è gestito da un mio parente?

Il rapporto va dichiarato perché incide sull'imparzialità delle decisioni, anche quando il dipendente ritiene in buona fede di poter decidere serenamente. La misura ordinaria è l'astensione dalle decisioni che riguardano quel fornitore, non l'interruzione del rapporto commerciale in corso.

L'obbligo di fedeltà vale anche dopo le dimissioni?

Alcuni obblighi proseguono dopo la cessazione, in particolare quelli di riservatezza sulle informazioni aziendali acquisite. Il divieto di concorrenza successivo richiede invece un patto scritto con limiti di tempo, oggetto e territorio, e un corrispettivo adeguato.

Fonti

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Chi ha scritto questa pagina

Avv. Massimo Romano, Avvocato penalista. Assiste cittadini e imprese italiane nei procedimenti penali e nelle operazioni societarie che coinvolgono gli Emirati Arabi Uniti, con contatto diretto al numero indicato in ogni pagina.

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