Come funziona l'iscrizione all'AIRE per chi vive a Dubai?
Entro novanta giorni dal trasferimento. La legge 27 ottobre 1988, n. 470 impone al cittadino che trasferisce la residenza all'estero per oltre 12 mesi di iscriversi all'anagrafe degli italiani residenti all'estero, tramite il consolato competente per la circoscrizione di dimora effettiva.
Scritto da Avv. Massimo Romano, Avvocato penalista, iscritto all'Ordine degli Avvocati di Napoli n. 14553, patrocinante in Cassazione dal 23/10/2015. Assistenza a cittadini e imprese italiane negli Emirati Arabi Uniti.
Chi deve iscriversi
L'obbligo riguarda chi trasferisce la residenza all'estero per un periodo superiore a 12 mesi.
La legge 27 ottobre 1988, n. 470 fissa il termine di 90 giorni dal trasferimento.
Sono esclusi i lavoratori in missione temporanea e chi presta servizio presso amministrazioni dello Stato.
L'iscrizione riguarda anche i familiari che si trasferiscono insieme.
Il D.P.R. 6 novembre 1989, n. 323 disciplina le modalità di tenuta dell'anagrafe.
Il D.P.R. 6 novembre 1989, n. 323 impone anche di comunicare le variazioni di stato civile intervenute all'estero, dal matrimonio alla nascita dei figli.
Come si fa
La domanda si presenta al consolato competente, di regola attraverso il portale dei servizi consolari.
Servono passaporto, permesso di soggiorno e prova della dimora nella circoscrizione.
Il contratto di locazione registrato è il documento più usato come prova.
Il consolato trasmette i dati al comune italiano, che cancella dall'anagrafe della popolazione residente.
L'iscrizione decorre dalla data della dichiarazione, non da quella della registrazione.
Il comune cancella dall'anagrafe della popolazione residente su comunicazione del consolato, e fra la dichiarazione e la registrazione passano di norma alcune settimane.
Cosa cambia
Si perde di regola l'assistenza del servizio sanitario nazionale in Italia.
I certificati anagrafici vengono rilasciati dal consolato o dal comune di iscrizione.
Il voto si esercita per corrispondenza dall'estero, secondo le regole vigenti.
L'indirizzo dichiarato diventa quello valido per le notifiche degli atti.
Restano dovuti gli obblighi fiscali collegati ai redditi prodotti in Italia.
Chi conserva redditi da lavoro o da immobili in Italia continua a presentare la dichiarazione per quei soli redditi.
Se non ci si iscrive
La mancata iscrizione mantiene formalmente la residenza anagrafica in Italia.
Questo espone alla presunzione di residenza fiscale e alle relative contestazioni.
Le notifiche continuano a essere eseguite all'ultimo indirizzo italiano conosciuto.
L'iscrizione tardiva è possibile ma non sana il periodo precedente.
Il D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 valuta comunque la situazione sostanziale, non solo quella anagrafica.
L'articolo 2 del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 considera residenti anche i soggetti presenti nel territorio per la maggior parte dei 365 giorni del periodo d'imposta. L'iscrizione tardiva produce effetti solo dalla data della dichiarazione al consolato.
Altre domande su questo tema
L'iscrizione all'AIRE basta a spostare la residenza fiscale?
No: dopo la riforma del 2023 l'iscrizione anagrafica vale come presunzione superabile. Se dimora, domicilio o presenza fisica restano in Italia per la maggior parte dell'anno, la residenza fiscale viene ricostituita. L'AIRE è un presupposto necessario ma non sufficiente.
Cosa accade all'assistenza sanitaria?
L'iscrizione comporta di regola la cancellazione dal servizio sanitario nazionale. Per i soggiorni in Italia restano garantite le cure urgenti secondo le regole vigenti, mentre l'assistenza ordinaria richiede una copertura privata. Al rientro definitivo la reiscrizione è immediata.
Va aggiornato il cambio di indirizzo a Dubai?
Sì: ogni variazione va comunicata al consolato entro i termini previsti. Un indirizzo non aggiornato fa perdere comunicazioni elettorali, convocazioni e atti notificati. È anche l'elemento che rende credibile la posizione in caso di verifica sulla residenza effettiva.
Fonti
Parlare con un avvocato
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Chi ha scritto questa pagina
Avv. Massimo Romano, Avvocato penalista. Assiste cittadini e imprese italiane nei procedimenti penali e nelle operazioni societarie che coinvolgono gli Emirati Arabi Uniti, con contatto diretto al numero indicato in ogni pagina.
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