Come preparare un accordo di riservatezza a Dubai?
Un accordo di riservatezza regge se definisce quattro elementi: che cosa è informazione riservata, per quanto tempo l'obbligo dura oltre il rapporto, quali eccezioni valgono e quale rimedio si applica. Se lo scambio comprende dati personali va coordinato con il Regolamento (UE) 2016/679.
Scritto da Avv. Massimo Romano, Avvocato penalista, iscritto all'Ordine degli Avvocati di Napoli n. 14553, patrocinante in Cassazione dal 23/10/2015. Assistenza a cittadini e imprese italiane negli Emirati Arabi Uniti.
Definire l'oggetto senza formule generiche
«Tutte le informazioni scambiate» è una definizione che in giudizio si sgretola. Conviene individuare categorie — dati economici, elenchi clienti, disegni tecnici, condizioni di fornitura — e prevedere la marcatura dei documenti riservati.
Va indicato anche il trattamento delle informazioni ricevute oralmente, con un obbligo di conferma scritta entro pochi giorni.
Va definito anche il perimetro soggettivo: a chi la parte ricevente può comunicare le informazioni — dipendenti, consulenti, finanziatori — e con quale vincolo. Senza questa previsione la circolazione interna resta fuori dal controllo di chi ha trasmesso i dati.
Per le informazioni che possono diventare oggetto di un titolo di proprietà industriale la riservatezza ha una funzione ulteriore: una divulgazione anticipata può pregiudicare la registrazione, e negli Emirati il diritto sul marchio si acquista con il deposito presso il Ministry of Economy, non con l'uso.
Durata ed eccezioni
L'obbligo deve sopravvivere alla fine delle trattative o del contratto per un periodo determinato: un termine indefinito è di dubbia tenuta, uno troppo breve non protegge.
Le eccezioni standard riguardano le informazioni già pubbliche, quelle sviluppate in modo indipendente e quelle la cui divulgazione è imposta da un'autorità: in quest'ultimo caso va previsto l'obbligo di avvisare la controparte prima di comunicare.
Se l'accordo accompagna una trattativa che può non concludersi, conviene prevedere il momento e la forma della restituzione o distruzione dei materiali, con conferma scritta entro un termine. È il passaggio che chiude il rapporto in modo verificabile.
La durata va calibrata sul tipo di informazione: per i dati economici bastano in genere pochi anni, per le informazioni tecniche il termine è più lungo. Un obbligo a tempo indeterminato è di dubbia tenuta davanti al giudice emiratino come davanti a quello italiano.
I rimedi che funzionano davvero
Il danno da divulgazione è difficile da quantificare: per questo si inserisce una penale, che nel sistema emiratino resta soggetta all'adeguamento giudiziale al pregiudizio effettivo.
Accanto alla penale conviene prevedere obblighi di restituzione e cancellazione dei dati e la possibilità di chiedere misure urgenti, che il giudice statale può concedere anche in presenza di clausola arbitrale.
Nei rapporti soggetti alla legge emiratina la tutela contrattuale si affianca a quella prevista dalle norme sulla concorrenza e sul segreto commerciale: la violazione può rilevare su più piani, e la scelta del rimedio da attivare per primo incide sui tempi.
Le misure urgenti possono essere chieste al giudice statale anche quando l'accordo contiene una clausola arbitrale: la Federal Law No. 6 of 2018 lascia intatta questa competenza, ed è il rimedio più efficace quando la divulgazione è in corso.
Riservatezza e dati personali
Se l'accordo comporta lo scambio di dati personali con l'Italia, va coordinato con il Regolamento (UE) 2016/679: la riservatezza contrattuale non sostituisce la base giuridica del trattamento né gli strumenti previsti per i trasferimenti verso Paesi terzi.
Negli Emirati la materia è oggetto di normativa federale dedicata e di regolamenti propri nei centri finanziari DIFC e ADGM: il testo va allineato al regime applicabile all'entità che riceve i dati.
Altre domande su questo tema
L'NDA va firmato prima o durante le trattative?
Prima di trasmettere qualunque informazione. Un accordo sottoscritto dopo la divulgazione copre solo ciò che segue, salvo una clausola espressa che estenda la tutela alle informazioni già scambiate indicandone la data di consegna. È il motivo per cui conviene tenerne pronta una versione standard.
Un NDA reciproco è preferibile?
Quando entrambe le parti trasmettono informazioni sì, perché evita di rinegoziare a metà trattativa. Se il flusso è a senso unico, l'accordo unilaterale è più semplice da far rispettare e riduce gli obblighi di gestione documentale.
Serve registrare l'accordo presso un'autorità?
No. L'accordo di riservatezza produce effetti fra le parti senza registrazione. Restano soggetti a formalità altri atti, come le cessioni di marchio, che il Ministry of Economy annota nel registro per renderle opponibili ai terzi.
Fonti
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Chi ha scritto questa pagina
Avv. Massimo Romano, Avvocato penalista. Assiste cittadini e imprese italiane nei procedimenti penali e nelle operazioni societarie che coinvolgono gli Emirati Arabi Uniti, con contatto diretto al numero indicato in ogni pagina.
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